Presentazione 2011

Torna il festival “Così vicino così lontano Macer/azione atto IX”

Presentati questa mattina in conferenza stampa gli eventi dedicati a Maurizio Speranza



Foto Maurizio Di Stefano e Anna Menghi

“Siamo arrivati alla nona edizione di un festival, di un incontro, che, nonostante il successo riscontrato e consolidato negli anni, ha ancora tutto un potenziale da sviluppare e articolare – ha detto questa mattina in conferenza stampa Marco Di Stefano, ideatore, insieme a Tanya Khabarova, del Teatro della Comunità – I tagli alla cultura, e non solo, ci costringono all’essenzialità dell’azione. I fondi messi a disposizione dagli enti pubblici sono e rimangono essenziali per un progetto non commerciale come un festival sulla diversità nella vita e nell’arte”. “Il Teatro della Comunità è il cuore del progetto ed è un luogo di incontro aperto a tutti. Durante i quindici giorni di prove prenderà forma la storia che i partecipanti sentiranno loro e che costruiranno insieme a noi con un attento lavoro sul corpo, sullo spazio, sulla memoria emotiva, sui sogni e desideri di trasformazione di ognuno” spiega Di Stefano. Il primo incontro si terrà il 29 novembre, al lauro rossi, alle 18,30 e le prove inizieranno il 1 dicembre, alle 20,30, all’auditorium dell’Itas Matteo Ricci, in via G. Di Pietro 12. Siete tutti invitati a partecipare!

Di Stefano ha rivelato un nome noto tra chi ha già confermato la sua presenza, ossia quello della cantante e cantautrice marchigiana Serena Abrami. Lo spettacolo finale si terrà il 16 dicembre al Lauro Rossi, alle 21.
Il festival “Così vicino così lontano Macer / azione atto IX” quest’anno è dedicato a Maurizio Speranza, scomparso lo scorso 9 giugno dopo una breve ma inesorabile malattia. Fin dalla tenera età Maurizio ha dimostrato una notevole predisposizione per la nobile arte della musica e non si stancava mai di imparare. Ha frequentato corsi di chitarra, pianoforte e canto presso la scuola Liviabella di Macerata e un laboratorio musicale a Roma specializzandosi in tastiere. Tra le sue passioni, anche quella della poesia. Amava aiutare gli altri ed è sempre stato uno dei protagonisti del Teatro della Comunità.

“Riuscire a realizzare dopo nove anni il progetto “così vicino così lontano” è un vero e proprio miracolo– dice Anna Menghi, presidente dell’Anmic – E’ motivo di orgoglio essere stati i promotori di una iniziativa che vede al centro il teatro della comunità, quindi i cittadini. E’ uno strumento importante attraverso il quale riusciamo a “portare in scena” la società ideale, nella quale ognuno è messo nelle condizioni di dare il suo contributo! Un grazie a tutti coloro che, anche quest’anno, renderanno possibile questo “sogno”, e in particolare agli artisti che presteranno gratuitamente la loro opera”. Nel corso della conferenza stampa, Di Stefano ha letto una poesia scritta da Maurizio, dal titolo “Vivere”.

Erano presenti il vice sindaco del Comune di Macerata Irene Manzi, l’assessore comunale alle Pari Opportunità Federica Curzi e l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini. A prendere la parola anche il preside dell’Itas Ricci Settembri, Maria Perillo, anima del Teatro della Comunità e Romeo Martel, che sarà protagonista del primo evento del festival con “Il progetto di Bach e Mozart”. Sono intervenuti per l’Università degli Studi di Macerata e per l’Accademia di Belle Arti, rispettivamente, la professoressa Paola Nicolini e il professor Pierfrancesco Giannangeli, i quali si sono detti favorevoli a “una collaborazione più stretta già dal prossimo anno”.

25 novembre 2011

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