Al via le prove del Teatro della Comunità a Pisa

Marco Di Stefano

Dal 1 al 15 giugno, dalle 20, a Pisa, verrà realizzato, negli spazi del dopolavoro ferroviario alla Stazione, il progetto “Teatro della comunità” (gratuito e aperto a tutti) che riscuote, da quasi trenta anni, grandissimo successo di pubblico e critica sia in Italia che all’estero.

Al termine di quindici giorni di intenso lavoro, verrà realizzato uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato dai cittadini, nello spazio del cinema “Teatro Nuovo”. Questa forma teatrale è stata ideata all’inizio degli anni ottanta dall’attore e regista pisano Marco Di Stefano (nel suo palmares ci sono oltre 70 films tra i quali “The Return”, protagonista delle cronache artistiche del Festival di Cannes nel 1992, oltre a collaborazioni importanti con Mauro Bolognini, I Fratelli Taviani e molti altri) assieme all’attrice e regista danese Brigitte Christensen. Il primo esperimento di “Teatro della Comunità”, datato 1983, è stato anche l’occasione per la nascita del “Festival Internazionale del Teatro” di Amandola, nelle Marche, che, dal 1983 al 2002, è divenuto, anno dopo anno, un punto di riferimento nella sperimentazione di nuovi modi di comunicazione artistica.La conclusione “naturale” del festival di Amandola, dopo sedici edizioni, spinse Marco Di Stefano, insieme alla danzatrice e coreografa Tanya Khabarova, (co-fondatrice del gruppo di teatrodanza celebre in tutto il mondo dei Derevo) a divulgare questa forma teatrale in numerosi Paesi europei e non solo (Argentina, Uruguay e Russia).

Il recupero della funzione sociale, culturale e perfino politica, essenza del “Teatro della Comunità” porta ad un naturale incontro e confronto tra generazioni sulla base di proposte e idee che vengono presentate e veicolate progressivamente durante i quindici giorni di lavoro, in una forma teatrale sempre viva e potente nella sua capacità espressiva come un grande affresco sociale contemporaneo. È, come racconta Di Stefano “il teatro come polis (città), agorà (piazza), dove la nostalgia delle cose perdute, i frammenti di storia della nostra memoria si mescolano attraverso le differenti età dei partecipanti, s’intrecciano al racconto del presente e si proiettano verso il bisogno del futuro.” Tra le molte città che hanno accolto il progetto una in particolare, Macerata, lo ha fatto diventare dal 2002 il Festival “Così vicino così lontano – Macer/azione” che giunto alla IX edizione quest’anno, ha la sua sede naturale nel Teatro Lauro Rossi. A Pisa il “Teatro della Comunità”,si inserisce, come lo stesso Di Stefano racconta, nella riqualificazione dello spazio della Stazione, che, lontano attualmente dall’essere quello che lui frequentava da bambino negli anni 60, sarà oggetto nel prossimo futuro di una vera rivoluzione con l’apertura della Sesta Porta e la pedonalizzazione della piazza. In questo contesto il progetto “Teatro della Comunità” perfettamente si sposa con il centro culturale polivalente multietnico “Mondostazione”, che, sostenuto dal Comune di Pisa, si propone come polo di attrazione nella direzione di una più forte integrazione sociale e quindi culturale tra cittadini stranieri residenti e la città di Pisa.
Per informazioni 348.3305520 / 338.9892007.

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