Così vicino così lontano: un successo tra emozioni e il tutto esaurito

Si è concluso ieri sera, a Macerata, il festival “Così vicino così lontano macer/azione atto X”, dedicato allo sceneggiatore e poeta Tonino Guerra e organizzato dall’Anmic Macerata.

E’ stato un successo tra forti emozioni e un tutto esaurito. A chiudere il festival, al teatro Lauro Rossi, lo spettacolo “Trance-europaexpress” con Tanya Khabarova e Yael Karavan e con la straordinaria partecipazione del pianista jazz Mauro Grossi e Stefano Mora al contrabbasso. Un evento in cui colori e danza si sono mescolati ed intrecciati con la musica e che ha emozionato il pubblico.

Il primo appuntamento, il Teatro della Comunità, andato in scena sabato, ha registrato un tutto esaurito al Lauro Rossi. Cinquanta le persone che hanno partecipato ad uno spettacolo che loro stessi, attori improvvisati, hanno scritto e diretto in quindici giorni e, poi, interpretato. Il Teatro della Comunità è un progetto dei direttori artistici del festival Marco Di Stefano e Tanya Khabarova che ricerca una cultura aperta e vissuta, in prima persona, dai cittadini, persone comuni, meravigliosi nel loro essere diversi.

Intenso l’incontro “Tonino Guerra: lo sceneggiatore, il poeta, l’uomo”, che si è tenuto domenica 2 presso la sala consiliare del Municipio. La moglie Lora ha ricordato il marito, lo sceneggiatore e il poeta di fama internazionale, come “un uomo generoso, legato agli amici”, un uomo dal talento sconfinato, di cui si sente la mancanza, ma, come dice lei, “l’amore è più forte della morte ed io amo tantissimo Tonino”. A ricordarlo anche l’amico Nicola Longo, noto per la cattura di numerosi trafficanti di droga e criminali responsabili di gravi delitti. Longo è anche uno scrittore e la sua vita, che lo ha visto protagonista di audaci azioni, doveva diventare un film di Federico Fellini, che lo definì “il poeta con la pistola”. Sono intervenute anche l’avvocato Alessia Di Girolamo, della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e Maria Marmina Brancatisano: due testimonianze forti sulla disabilità, vissuta in prima persona e in famiglia, e due esempi di come questa non sia un ostacolo insormontabile per affermarsi nella vita.

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