“L’amore è più forte della morte”: Lora Guerra ricorda Tonino

Lora Guerra

Lora Guerra è una donna che ti parla con gli occhi, occhi azzurri, azzurissimi, che sorridono e si commuovono quando parla del marito Tonino. E’ stata la sua compagna di vita e di avventure, è stata, ed è, la donna innamorata, ed amata da un personaggio con un vissuto straordinario, contraddistinto da una sensibilità senza confini verso la diversità e l’arte, verso la fantasia e la ricerca continua. E come dice lei: “l’amore è più forte della morte ed io amo Tonino”. E’ una donna forte, che non nasconde la difficoltà nello spostarsi da Pennabilli, dove vive, per andare a rendere omaggio al marito in occasione delle tante manifestazioni che vogliono ricordarlo. “Dico che sto male, non voglio andare perchè per me è difficile, ma poi mi faccio forza e parto, vado da chi vuole bene a Tonino e vuole ricordarlo”.

Nicola Longo e Lora Guerra

Lora Guerra è intervenuta, ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Municipio di Macerata, in occasione dell’incontro “Tonino Guerra: lo sceneggiatore, il poeta, l’uomo”, nell’ambito del festival “Così vicino così lontano macer/azione atto X” organizzato dall’Anmic Macerata. Insieme a lei, Nicola Longo, caro amico della coppia, esperto in investigazioni, criminologia, security e intelligence, con un’esperienza di oltre trent’anni nel campo delle investigazioni e inchieste speciali. Longo è stato protagonista di audaci operazioni: si è distinto, nella Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Roma, per la cattura di numerosi trafficanti di droga e criminali responsabili di gravi delitti. Ma Longo è anche uno scrittore, amico di Federico Fellini, che lo definì “il poeta con la pistola”. Il regista, affascinato dalla vita di questo uomo dal “viso magro, quasi adusto”, e con “uno degli occhi che si appanna a tratti in una strana fissità, allude a qualcosa di gladiatorio, sprigiona memorie di lotte feroci”, decide di fare un film sulla vita del poliziotto. Film che, purtroppo, non si farà mai.

I "pensieri colorati" di Tonino Guerra

Lora Guerra e Longo hanno raccontato di Tonino, un uomo generoso, legato ai suoi amici, insieme al direttore artistico del festival, Marco Di Stefano. E’ stata proiettata un’intervista, una delle ultime, fatta a Guerra proprio da Longo e Di Stefano. Lora ha portato anche un cd con i disegni di Tonino, dicendo che “lui non si definiva un pittore, ma diceva che, dopo tanto scrivere, gli piaceva disegnare e li chiamava i suoi pensieri colorati”.

L’incontro ha visto protagoniste anche Alessia Di Girolamo e Maria Marmina Brancatisano.

Alessandro Bianchi, Alessia Di Girolamo e Marco Di Stefano

Alessia è membro della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e consigliera nel consiglio di amministrazione FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), sezione di Pesaro, ed è particolarmente attiva sul fronte delle tematiche inerenti la disabilità. Tutela i diritti dei disabili come avvocato ed è referente regionale dell’associazione “Acondroplasia – Insieme per crescere”. Ha offerto una forte, a tratti anche divertente, testimonianza raccontando di come, da donna disabile, è riuscita ad affermarsi nella vita, conquistando uno spazio importante, ma conservando sempre la sua sensibilità verso i problemi degli altri.

Dolce e commovente la testimonianza di Maria Marmina Brancatisano, mamma di Gianluca, che ha presentato il libro “Come ho visto nascere un sole, racconti di vita di un ragazzo down”. Il piccolo volume racconta le esperienze più salienti della vita del figlio e vuol essere “una finestra aperta senza veli sulla disabilità vissuta da vicino, sia dal disabile sia dalla famiglia”. Maria ha raccontato di quando, nel 1981, in uno sperduto paesino della Calabria, è nato il suo terzo figlio e di come

Maria Marmina Brancatisano

sia rimasta sola, con il marito e gli altri bambini. Si sono allontanati tutti da questa famiglia perchè consideravano Gianluca diverso, solo perchè affetto dalla sindrome di down. Maria, emozionata, ha raccontato della sua grande sfida e delle difficoltà nel crescere il bambino. Oggi Gianluca è un ragazzo eccezionale, pieno di energie, felice ed è un ottimo musicista, nonchè attore del Teatro della Comunità.

Per chi volesse acquistare il libro (5 euro), scrivete a paciaronilucia@gmail.com .

 

 

 

 

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