Questa nostra XII edizione, omaggio a Barbara

“Uomo, sei capace d’essere giusto? E’ una donna che ti pone la domanda”: domanda intrappolata, oggi, negli animi di tutte quelle donne che subiscono o hanno subito una violenza da parte di un uomo, padre, marito, compagno, amico. Domanda con cui la drammaturga francese Olympe de Gouges apriva la celebre “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” nel 1791.

Donne e uomini, oggi apparentemente così “vicini”, sono ancora “così lontani”. Dedichiamo questa dodicesima edizione del festival “Così vicino così lontano Macer/azione Atto XII” a tutte quelle donne che non ce la fanno a liberarsi di un uomo così lontano ed a quelle donne che, invece, hanno trovato la forza e il coraggio di lottare.

Rendiamo omaggio a Barbara Bartolotti, vittima di una feroce violenza di un uomo e ricordiamo la sua storia di sopravvivenza e tenacia di moglie e di mamma.

Gli appuntamenti del festival, il 9, 10 e 11 dicembre, a Macerata, prevedono momenti di teatro, cinema, poesia, ma, soprattutto, emozioni e riflessioni.

Vi porteremo per tre giorni nello spazio in cui noi crediamo, non quello dell’essere uguali, ma del sentirsi uguali, quello dove ognuno di noi mette in scena la propria abilità. Ognuno di noi dimostra così di essere un talento unico, irripetibile e necessario.

Tanya Khabarova

Il festival, come sempre, è organizzato dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e affidato alla direziona artistica dell’attore e regista Marco Di Stefano e della danzatrice e coreografa di fama internazionale Tanya Khabarova.

Quest’anno, chi lo desidera, può contattarci e vivere un’interessante novità, il “teatro nelle case”, una proposta che vuole trasformare i modi, i luoghi e i tempi del teatro entrando nelle abitazioni private e vivere l’emozionante vicinanza tra spettatori e attori.

E’ una forma d’arte che Di Stefano, già negli anni Ottanta, ha sperimentato ad Amandola, paese in provincia di Fermo, da dove è partito il progetto del Teatro della Comunità. Oltre ottanta sono state le produzioni finora realizzate in diciotto diversi Paesi del mondo.

Marco Di Stefano

Di Stefano e la Khabarova vogliono portare questa esperienza anche a Macerata e creare un momento intimo, familiare ed emozionante con le famiglie che li accoglieranno ed i loro amici.

Nelle abitazioni entreranno le poesie di Marco Fortuna, nato nelle Marche, regione dove le montagne, le colline e il mare cullano i suoi sogni, parlano al suo animo e ritornano con accenni e ricordi nei suoi scritti. La sua poesia è un invito a “partire” per un viaggio, a condividere un’emozione. Busseranno alla porta anche le note del musicista Antonio Ferdinando Di Stefano e l’organetto di Federico Cippitelli. Un’occasione da non perdere per vivere e condividere un momento speciale.

QUESTA NOSTRA XII EDIZIONE

MARTEDI’ 9 DICEMBRE / ORE 18:00

Foyer del teatro Lauro Rossi / Piazza della Libertà

Proiezione del film documentario Opera-Q, dal titolo “Attraverso i vostri occhi”, per la regia di Stefano Nannipieri, fotografia di Stefano Vitali, una produzione Alfea Cinematografia, con Marco Di Stefano, Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano.

Opera-Q è un progetto europeo nato per sviluppare un approccio d’apprendimento intergenerazionale ed interculturale per l’integrazione di cittadini ai margini della società.

Tre diverse città, Seravezza (LU), Liverpool e Molenbeek St-Jean, sono state scelte per la realizzazione, nell’arco di un anno, di laboratori creativi di quartiere dando un’opportunità di integrazione sociale e di (ri)connessione alla vita civile a persone che vivono una situazione di degrado.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del programma europeo Lifelong Learnig ed il film documentario mostra le immagini di tutte le fasi dei tre laboratori sperimentali. Il 22 novembre è stato presentato a Bruxelles (Molenbeek St-Jean) alla Maison des cultures et de la Cohésion sociale. Info www.operaq.eu .

Proiezione di “Ogni incontro è un miracolo”, il film realizzato da e con i ragazzi del Laboratorio di comunicazione d’Ateneo 2014 “Tra cinema e teatro” dell’Università degli Studi di Macerata, per la regia di Marco Di Stefano.

Proiezione in anteprima nazionale di “Tutto mondo”, un film di TAYAMA, per la regia di Yael Karavan, con Tanya Khabarova e Marco Di Stefano.

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE / ORE 17:00

Sala Giovannetti / presso Palazzo degli Studi / piazza Cesare Battisti

Ore 17. Proiezione del cortometraggio “Una storia barbara”, per la regia di Daniele Massa, produzione P&F production da un soggetto cinematografico di Sara Favarò, con Elisabetta Pellini, Giulio Pampiglione e Marco Di Stefano, realizzato con il sostegno dell’Anmic.

“UNA STORIA BARBARA” è la storia vera e recente di una donna, Barbara, che subisce violenze inaudite: dai colpi di martello in testa alle coltellate al ventre, che uccideranno il feto che lei portava in grembo, al fuoco che le incendierà il corpo. Una donna che, nonostante tutto, ce la fa. Sopravvive a tanto martirio, ma a che prezzo? Spesso i fatti, o per meglio dire i misfatti, che riempiono le pagine di cronaca nera sono accadimenti che interessano, commuovono, coinvolgono, ma nonostante tutto, per la maggior parte delle vittime queste violenze restano isolate.

Stesso destino è toccato a Barbara. Quante “Barbara” ci sono nel mondo che soffrono, inascoltate, nel corpo e nell’anima? Quante vittime occultano agli altri, ed a loro stesse, le lacerazioni che ne striano l’anima? Ci sono ferite che vanno oltre il dolore fisico, oltre il giudizio di colpevolezza o di assoluzione degli uomini e dei tribunali, ed è a queste lacerazioni che si vuole dar voce.

Una produzione P&F Production di Anna Cupello, Daniele Massa, Marco Adabbo.

L'attrice Elisabetta Pellini

Ore 17:30. Dibattito moderato dalla giornalista Paola Olmi con il regista Daniele Massa e gli attori Elisabetta Pellini e Marco Di Stefano.

“Se non posso averti, non deve averti nessuno”: è questo l’epilogo di una storia barbara, l’epilogo della follia di un uomo, se così si può chiamare, che ha preso a martellate, accoltellato e dato fuoco ad una sua collega. La vittima di questa tragica vicenda si chiama Barbara Bartolotti, una donna coraggiosa che vuole aiutare tutte quelle donne che non riescono ancora ad apprezzare la vita.

Interverranno il regista Daniele Massa che, con questa opera, vuole combattere il silenzio delle numerose vittime di violenze, l’attrice Elisabetta Pellini, nota per film come “Denti” regia di Gabriele Salvatores, “Un giorno perfetto”, regia di Ferzan Ozpetek, “Mi rifaccio vivo”, regia di Sergio Rubini e per serie televisive di successo come “Distretto di Polizia”, “Un medico in famiglia” ed “Elisa di Rivombrosa”. Parteciperà anche Marco Di Stefano, regista ed attore di cinema e teatro, da sempre impegnato nel sociale.

 L’incontro è organizzato in collaborazione con Soroptimist, club di Macerata.

 Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

GIOVEDI’ 11 DICEMBRE / ORE 21:00

Teatro Lauro Rossi / piazza della Libertà

Un progetto di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova, con la partecipazione

Un momento delle prove 2014

dei musicisti Antonio Ferdinando Di Stefano, Federico Cippitelli e il gruppo musicale Elpris e la collaborazione del poeta Marco Fortuna.

Uno spettacolo scritto, diretto e interpretato dai cittadini. Il Teatro della Comunità è un’esperienza di teatro partecipato e sociale, diventato una ragione di vita per i due ideatori, dove chiunque ha la possibilità di comunicare attraverso il linguaggio teatrale, una proposta tesa a rimettere in gioco il cittadino, tesa a riscoprire l’arte del dialogo, dell’ascolto in una società urlata, una voce diversa alla ricerca dell’accordo, dell’armonia e anche del contrappunto, ma nel rispetto e comprensione reciproca.

Il quadro di Gogoliuk alle spalle di due nostri cari amici

L’immagine simbolo del Festival è il quadro del noto pittore russo Gennadii Gogoliuk “Samara, granchi rossi”, donato dall’artista al Comune di Macerata, ora nel foyer del Teatro Lauro Rossi. Il quadro è stato realizzato sul palcoscenico durante l’emozionante Teatro della Comunità del 2008, mentre la Khabarova danzava sulle note del compositore e pianista Mauro Grossi.

Il progetto del Teatro della Comunità, dopo aver girato tutto il mondo, con oltre 80 produzioni, nel 2015 probabilmente volerà a San Pietroburgo e Mosca.

L’Anmic Macerata, al termine dello spettacolo, consegnerà a Di Stefano e alla Khabarova un premio alla carriera come riconoscimento del grande impegno e della generosità di due professionisti.

 Info www.teatrodellacomunità.com, Seguici su facebook “Teatro della Comunità”, Marco Di Stefano 348 3305520, Maria Perillo 329 5734024

Ingresso gratuito: prenotazioni Biglietteria dei Teatri, Piazza Mazzini, T 0733 230735 / 233508.

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