Il festival Così vicino così lontano ricorda Spaccesi

Il festival Così vicino così lontano si è aperto ieri sera, mercoledì 9 dicembre, con una serata dedicata all’attore e doppiatore maceratese Silvio Spaccesi.
Ricordi, emozioni e tante risate si sono susseguite sul palco dove Silvio è stato ricordato dagli amici Euro Saltari, Mauro Perugini, Maurizio Verdenelli, Sergio Cecconi, Carlo Carelli, Cesare Angeletti, Goffredo Giachini ed Enrico Cherchi.

Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini ha preso l’impegno di far realizzare una targa per l’abitazione dove Silvio è nato, mentre gli amici hanno ricordato il desiderio dell’attore maceratese di fondare una scuola di formazione di teatro comico, da chiamare “Macerata ma ride” o “Macerata ridens”. Spaccesi pensava a questa scuola presso il cine teatro Italia e gli amici si augurano che il suo sogno possa un giorno realizzarsi. Intanto stanno già pensando ad un libro dedicato a lui con ricordi e foto (e invitano tutti a collaborare). Questa è stata la prima di tante iniziative che verranno organizzate, probabilmente a giugno, ad un anno dalla sua scomparsa, verrà inaugurata una mostra fotografica dedicata all’attore e doppiatore maceratese. 

Fabio Spaccesi, il figlio di Silvio

Sul palco anche il figlio Fabio, che ha ringraziato tutti per la serata organizzata in onore del padre. Gli amici di Silvio hanno consegnato a Fabio una targa che riproduce lo Sferisterio, dove Silvio si è esibito ed Euro Saltati ha ricordato questa esibizione come una delle più belle della sua vita.

Il nipote di Spaccesi, Marco, regala ai Salesiani un ritratto di Silvio

Il nipote di Spaccesi, Marco, ha regalato un ritratto da lui realizzato ai Salesiani, tanto cari a Silvio. A seguire, la proiezione della commedia musicale “Forza venite gente”. E’ stata proiettata su quel palco dove Silvio iniziò a fare le prime battute e a diventare il grande attore e doppiatore quale è stato.

Una scena della commedia musicale "Forza venite gente"

Il festival prosegue oggi con il seminario del regista Silvano Agosti, dalle 15 alle 18, presso il cine teatro Don Bosco, “Dall’impotenza alla creatività”. Alle 21 proiezione di alcune scene dell’ultima creatura cinematografica di Agosti “Il fascino dell’impossibile” e dibattito con il regista. Il film affronta l’avventura poetica e tragica dei bambini disabili, raccontata con raro amore da un essere umano che ha dedicato a loro la sua intera vita. Ingresso € 5.

Gli attori Vincenzo Di Bonaventura e Simone Riccioni

Venerdì 11 ci spostiamo al teatro Lauro Rossi con gli attori Vincenzo Di Bonaventura e Simone Riccioni. Incontro tra generazioni: un attore di grande esperienza e un attore venuto alla ribalta negli ultimi anni in un simbolico passaggio del testimone. Metti sul palco Vincenzo di Bonaventura, attore, regista di teatro e di cinema, e il giovane Simone Riccioni, volto nuovo del panorama nazionale che, dal 2012, si è affermato recitando nel mondo del cinema, fiction e pubblicità. I due attori presentano i rispettivi lavori e si confrontano sul palco del Lauro Rossi.

La serata si apre con lo spettacolo “Don Chisciotte” di Vincenzo Di Bonaventura, un artista a 360° con una carriera tutta in salita per il suo grande bisogno di libertà artistica e creativa, un esempio di attore dalla memoria prodigiosa, portatore sano di quella cultura teatrale in via di estinzione. Un maestro. Uno spettacolo da non perdere.
A seguire, proiezione del cortometraggio “Eccomi” del regista Alessandro Valori e dell’attore Simone Riccioni. Il cortometraggio nasce dall’omonimo libro di Riccioni che ha l’obiettivo di raccontare una storia, la sua storia, diventata un’avventura meravigliosa, chiamata vita. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Domenica 13 dicembre, alle 21, al Lauro Rossi si terrà l’evento centrale del festival “Teatro della Comunità”, uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato dai cittadini.

Marco Di Stefano

Si tratta di un progetto di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova, con la partecipazione dei musicisti Antonio Ferdinando Di Stefano, Sebastiano Pagliuca, Luca Proietti e con la collaborazione di Arte Danza di Valentina Pierandrei, dell’artista Stefano Calisti, della Scuola di Arti Popolari “Folk in Progress” di Federico Cippitelli, del trio rock La Resistenza e del gruppo Supernova.
Il Teatro della Comunità è un’esperienza di teatro partecipato e sociale, diventato una ragione di vita per i due ideatori, dove chiunque ha la possibilità di comunicare attraverso il linguaggio teatrale, una proposta tesa a rimettere in gioco il cittadino, tesa a riscoprire l’arte del dialogo, dell’ascolto in una società urlata, una voce diversa alla ricerca dell’accordo, dell’armonia e anche del contrappunto, ma nel rispetto e comprensione reciproca.
Lo spettacolo nasce nei quindici giorni di prove precedenti il debutto sul palcoscenico dalle idee e dai sentimenti dei partecipanti guidati da Di Stefano e dalla Khabarova. Il tema di quest’anno è la “resilienza”, ossia la forza delle persone di affrontare e superare un momento difficile e di riorganizzare positivamente la propria vita.
Le danzatrici Khabarova e Valentina Pierandrei si esibiranno in un intenso momento di danza dedicato ai soldati caduti per la madre patria con il valzer di Dmitri Shostakovich.
A fare da cornice allo spettacolo le opere del prestigiatore di colori Stefano Calisti.
L’immagine simbolo del Festival è il quadro del noto pittore russo Gennadii Gogoliuk “Samara, granchi rossi”, donato dall’artista al Comune di Macerata, ora nel foyer del Teatro Lauro Rossi. Il quadro è stato realizzato sul palcoscenico durante l’emozionante Teatro della Comunità del 2008, mentre la Khabarova danzava sulle note del compositore e pianista Mauro Grossi.
Il progetto del Teatro della Comunità ha girato tutto il mondo con oltre 90 produzioni.

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