Ultimo appuntamento con il festival “Così vicino così lontano” a Macerata

I direttori artistici del festival Marco Di Stefano e Tanya Khabarova

Ultimo appuntamento del festival “Così vicino così lontano, Macer/azione Atto XIII” domenica 13 dicembre, alle 21, al teatro Lauro Rossi. A chiudere il festival, arrivato alla sua tredicesima edizione e organizzato dall’Anmic Macerata (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili), lo spettacolo del Teatro della Comunità, un progetto dell’attore e regista di cinema e teatro Marco Di Stefano e della danzatrice e coreografa Tanya Khabarova.

Il Teatro della Comunità è uno spettacolo scritto, diretto ed interpretato dai cittadini. Il tema di quest’anno è la “resilienza”, ossia la forza delle persone di affrontare e superare un momento difficile e di riorganizzare positivamente la propria vita. I partecipanti sono circa cinquanta. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Gli amici di Silvio Spaccesi

La tredicesima edizione del festival è stata dedicata all’attore e doppiatore maceratese Silvio Spaccesi, ricordato mercoledì 9 al cine teatro Don Bosco con la proiezione della commedia musicale “Forza venite gente” e con l’intervento dei suoi cari amici Euro Saltari, Mauro Perugini, Maurizio Verdenelli, Sergio Cecconi, Carlo Carelli, Cesare Angeletti, Goffredo Giachini ed Enrico Cherchi. Presente anche il sindaco Romano Carancini che ha promesso una targa per ricordare il luogo dove visse Spaccesi, mentre l’amico Mauro Perugini ha ricordato il grande desiderio di Silvio, quello di aprire una scuola di formazione di teatro comico, “Macerata ridens”, augurandosi che possa essere realizzato.

Giovedì è stato il turno del regista Silvano Agosti, che ha tenuto il seminario “Dall’impotenza alla creatività” e ha presentato il suo ultimo film “Il fascino dell’impossibile”, una storia che affronta l’avventura poetica e tragica dei bambini disabili, raccontata con raro amore da un essere umano che ha dedicato a loro la sua intera vita. E’ intervenuto anche il giornalista Rai Giancarlo Trapanese.

Riccioni, Di Stefano, Di Bonaventura

Venerdì 11 il palco del Lauro Rossi ha ospitato il “Don Chisciotte” dell’attore Vincenzo Di Bonaventura, portatore sano di quella cultura teatrale in via di estinzione. Poi ha lasciato il palco al giovane attore Simone Riccioni, che ha presentato il cortometraggio “Eccomi” e ha parlato del suo ultimo film “Come saltano i pesci”. Riccioni ha trasformato il teatro accorciando le distanze tra il palco e il pubblico: ha chiacchierato con gli spettatori e invitato un gruppo di giovani vicino a lui. Si è rivolto, in particolare, ai ragazzi sottolineando l’importanza di credere nei sogni e di non arrendersi mai.

Il festival è organizzato con il contributo di Comune di Macerata, Consiglio regionale delle Marche, Banca Mediolanum, Carnevali Ascensori e il patrocinio della Provincia di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti, delle associazioni Compagnie Teatrali Riuniti, I nuovi amici, Avulss, Il Glomere, Rotary Club Macerata, Inner Wheel Club Macerata, Soroptimist Club Macerata.

Per informazioni: www.teatrodellacomunita.com, 389 25 81 444, teatrocomunita@gmail.com .

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