Marco Di Stefano e Tanya Khabarova tornano a cavalcare le scene con il ” Teatro della Comunità”

Ci siamo!

una nuova magnifica avventura sta per cominciare per Marco Di Stefano e Tanya Khabarova, avventura che li porterà – dalla prima volta nel 1983 – verso la 90ma edizione del “Teatro della Comunità” che ha fatto riflettere e sognare centinaia di persone in tutto il mondo.

Questo progetto, assolutamente originale, portato avanti silenziosamente, ha curato le macerie dell’ anima in profondità, costruendo spesso ponti, strade, case e piazze hanno riscoperto e ritrovato le loro emozioni e la libertà di esprimersi; quest’anno torna prepotentemente a Macerata dove ha rischiato di scomparire per la riduzione drastica del budget a disposizione, dovuto a diversi fattori e che non hanno permesso di presentare il festival “Cosi vicino cosi lontano macerazione” nella sua completezza.

Certamente il terremoto ha stabilito una agenda di priorità e tante iniziative ne hanno sofferto ma Marco e Tanya hanno deciso di rimettersi ancora una volta in gioco con la grinta e l’entusiasmo che li contraddistinguono; il 20 Gennaio, infatti, riprende la cavalcata: 2 settimane di incontri, di prove e di emozioni che si concluderanno il giorno 4 febbraio, con uno spettacolo finale frutto delle esperienze, dei racconti, dei sogni e dei desideri dei partecipanti.

L’iniziativa cercherà di far partecipare il più ampio e diversificato numero di cittadini di queste zone, di qualsiasi lingua credo o religione,di qualsiasi paese del mondo,in una prospettiva di pace universale e superamento di ogni conflitto o utopie.

Questo e’ il compito del teatro: stimolare il pensiero, la coscienza di ognuno, caricare di autostima i partecipanti e il pubblico e proprio nel “Teatro della comunità” tutto questo è possibile ed attuabile.  L’immagine scelta per questa nuova avventura è quella dipinta, durante il teatro della comunità, dal pittore Gennadi Gogoliuk che si può ammirare nel foyer del Teatro Lauro Rossi e che ricorda come per 13 anni questo momento forte di inclusione e partecipazione abbia avuto luogo proprio lì, nel meraviglioso tempio della lirica e del teatro di prosa.

Purtroppo, per l’utilizzo del Teatro i costi sono lievitati parecchio diventando troppo esosi, il progetto sarà realizzato presso il Teatro Don Bosco che ha accolto l’iniziativa con calorosa accoglienza e grande apertura e disponbilità: non sono i luoghi i luoghi a definire le persone ma il contrario.

Anche il Comune di Macerata ha continuato a credere nella bontà del progetto insieme all’ A.N.M.I.C dello stesso comune – in primis Anna Menghi - che fin dal 1999 ha fortemente voluto che l’esperienza del Teatro della Comunità si impiantasse stabilmente nel centro marchigiano diventato città della pace che ben si coniuga con le attività culturali che la città offre.

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